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Il caso

Terrore a Modena, marito e moglie feriti stabili in ospedale. Oggi Mattarella in città

Il militare fuori servizio ha bloccato l'emorragia di una donna gravemente ferita. Il dolore dell'arcivescovo Castellucci e lo choc della consigliera Arletti: «Ero a venti metri, potevamo essere noi»

17 Maggio 2026, 08:28

08:40

Terrore a Modena, marito e moglie feriti stabili in ospedale. Un ufficiale ha salvato la donna amputata

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella sarà oggi a Modena, dove ieri Salim El Koudri, 31 anni, ha falciato con l’auto 8 passanti, ferendone gravemente 4, e ha accoltellato un passante che cercava insieme ad altri di bloccarlo. Mattarella oggi visiterà i feriti. Alle 11 sarà all’Ospedale Baggiovara di Modena e alle 12 all’Ospedale Maggiore di Bologna, dove sono ricoverate le 8 vittime, falciate ieri con l’auto da Salim El Koudri, che ha poi accoltellato un passante che cercava insieme
ad altri di bloccarlo. Lo si apprende dal Quirinale.
Il Capo dello Stato, ieri ha immediatamente chiamato il sindaco di Modena Massimo Mezzetti per avere notizie dei feriti, esprimere vicinanza alla città e chiedere di trasmettere i ringraziamenti a quei cittadini «che con coraggio hanno bloccato il colpevole».

Sono marito e moglie i due feriti ricoverti all’ospedale Maggiore di Bologna, coinvolti nei fatti di ieri pomeriggio. Entrambi hanno 55 anni e le loro condizioni, dopo la notte, sono stazionarie. La situazione della donna rimane critica, meno gravi il marito, ma entrambi sono in Rianimazione.

Tra i primissimi a prestare soccorso alle persone investite ieri da un'auto in via Emilia Centro a Modena figura un ufficiale dell’Esercito effettivo al nono reggimento d'assalto paracadutisti "Col Moschin", in quel momento libero dal servizio.

Trovandosi nella zona di porta Bologna, il militare si è subito accorto della drammatica situazione di una donna di 55 anni, colpita in pieno dalla vettura e finita a terra con le gambe amputate, ed è intervenuto tempestivamente per applicarle un laccio emostatico (tourniquet) che portava nello zaino.

La prontezza dell'ufficiale si è rivelata fondamentale per contenere la grave emorragia in attesa del personale medico, che il paracadutista ha atteso rimanendo costantemente sul posto.

La tragedia ha scosso nel profondo l'intera comunità cittadina, portando monsignor Erio Castellucci, arcivescovo-abate di Modena-Nonantola e vescovo di Carpi, a esprimere tramite l'agenzia Sir la massima vicinanza della Chiesa alle vittime di questa violenza definita "insensata" e alle loro famiglie, sottolineando l'importanza di sostenere l'azione di tutti coloro che costruiscono la pace a livello civile.

Un profondo sgomento condiviso anche dalla consigliera regionale modenese di Fratelli d'Italia Annalisa Arletti, testimone diretta dei fatti: trovandosi ad appena venti metri di distanza con la figlia per mano, ha affidato ai social tutta la sua rabbia, ricordando che al posto dei feriti avrebbe potuto esserci chiunque. Oltre a dedicare un pensiero alla donna travolta e una preghiera a chi lotta tra la vita e la morte, la consigliera ha voluto elogiare pubblicamente il raro coraggio dei quattro cittadini intervenuti per fermare l'aggressore in un episodio che ha sconvolto la città.