Dopo la tragedia
Maldive, rientrano in Italia i superstiti: a Malè arrivano i soccorsi internazionali e i legali
Mentre Genova una folla commossa si riunisce in preghiera per Monica e Giorgia, sul luogo dove sono morti cinque italiani riprendono le ricerche dei dispersi e si cerca di fare chiarezza sulle responsabilità contrattuali
Il gruppo di venti turisti italiani che si trovava a bordo dell'imbarcazione Duke of York, compagni di viaggio dei cinque sub dispersi al largo dell'isola di Alimathà, ha lasciato le Maldive. I connazionali sono partiti dalla capitale Malè e il loro rientro in Italia è previsto per la serata di oggi. Nel frattempo, nell'atollo di Vaavu, la complessa macchina dei soccorsi si è rafforzata: i media locali hanno infatti confermato l'arrivo di una squadra specializzata composta da tre sub-speleologi finlandesi di Dan Europe. Il portavoce dell'ufficio presidenziale, Mohamed Hussain Shareef, ha reso noto che questi esperti, equipaggiati con strumentazioni tecniche avanzate, stanno coordinando le operazioni di ricerca in stretta sinergia con la Guardia Costiera maldiviana. Le perlustrazioni erano state interrotte ieri a causa di un ulteriore lutto che ha colpito i soccorritori: la tragica morte del sergente maggiore Mohamed Mahudhy, tra i più esperti sommozzatori delle forze militari locali.
Sul fronte delle indagini e dell'accertamento delle responsabilità, è giunta alle Maldive l'avvocata Orietta Stella, legale rappresentante del tour operator di Verbania Albatros Top Boat, l'agenzia che aveva commercializzato il pacchetto per la crociera scientifica. «Sono a Malè, la capitale, quindi non ad Alimanthaa», ha fatto sapere la professionista, sottolineando l'urgenza di raggiungere il luogo esatto della tragedia «per capire cosa è accaduto a queste povere persone e per seguire il recupero dei loro corpi». La legale, che vanta un'esperienza diretta nel settore delle immersioni, si è definita «uno dei pochi esperti in Italia con le competenze tecniche necessarie per poter seguire questo tipo di sinistri» e ha illustrato il percorso formale che intende seguire: «cercherò di interloquire con le autorità maldiviane e consolari per chiarire innanzitutto gli aspetti contrattuali. La Albatros ha un contratto di affitto con una società maldiviana, la Island Cruiser Limited Company di Malé, che è la proprietaria e armatrice della barca sulla quale è stata organizzata la crociera. E’ quella società la datrice di lavoro di tutto il personale di bordo, incluso l’istruttore capobarca Gianluca Benedetti».
Mentre nell'Oceano Indiano proseguono le operazioni, in Italia si vivono ore di profondo dolore. A Pegli, nella parrocchia di San Francesco d’Assisi, don Pietro ha celebrato un rosario per ricordare Monica Montefalcone e la figlia Giorgia Sommacal, inghiottite dalle profondità dell'atollo di Vaavu. Decine e decine di persone si sono riunite per stringersi attorno a Carlo Sommacal, marito e padre delle due donne scomparse, circondandolo di grande affetto. Alla toccante cerimonia, accanto ad amici e semplici cittadini, ha preso parte una folta rappresentanza del mondo accademico genovese: studenti, ricercatori e colleghi del Distav, il Dipartimento di Scienze della Terra, Ambiente e Vita dell’Università di Genova, dove la professoressa Montefalcone lavorava con dedizione.
«La prima immersione sarà domani mattina, meteo permettendo». A dirlo all’Ansa, in riferimento al team finlandese specializzato in recuperi subacquei arrivato oggi alle Maldive, è l’avvocato Antonello Riccio, legale che insieme al collega Gianluigi Dell’Acqua assiste la famiglia di Federico Gualtieri, il trentenne di Omegna (Verbano-Cusio-Ossola) tra le vittime. «Oggi - dice il legale - si occupano solo di pianificazione del lavoro in collaborazione con le unità locali e del settaggio delle attrezzature».
