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Nel Veneziano

A 17 anni uccide la zia e lancia il cadavere nel fiume: è reo confesso

Il minore ha ucciso la congiunta a coltellate: indagano i Carabinieri e la Procura dei minori di Trieste

14 Giugno 2026, 09:03

11:15

A 17 anni uccide la zia e lancia il cadavere nel fiume: è reo confesso

Un ragazzo di 17 anni ha ucciso a coltellate la zia e ha gettato il corpo nel fiume che scorre nei pressi della sua abitazione. Il delitto, legato probabilmente a dissidi per un'eredità, risalirebbe a giovedì scorso.

È successo a San Stino di Livenza (Venezia). Il giovane ha confessato durante la notte messo alle strette dal magistrato Carmelo Barbaro della Procura di Pordenone che indaga sul caso. Il pubblico ministero ha poi trasmesso il caso alla Procura dei minori di Trieste. La vittima è Chiara Guerra di 53 anni. 

Sul posto per i rilievi ci sono i carabinieri e il medico legale Antonello Cirnelli. Il movente dell’omicidio sarebbe legato a gravi dissidi familiari.

Il giovane compirà 18 anni tra un paio di mesi; è cittadino italiano, originario proprio di San Stino di Livenza.

Una volta avviate le indagini, i sospetti dei Carabinieri si sono concentrati su di lui. È stato quindi sottoposto a un interrogatorio dai militari dell’Arma della Compagnia di Portogruaro fino a quando non ha confessato di essere il responsabile del delitto. Per uccidere la donna il ragazzo avrebbe utilizzato un coltello.

Il corpo sarebbe stato gettato nel canale Malgher che scorre proprio nei pressi dell’abitazione di San Stino di Livenza (Venezia) dove è accaduto l’omicidio. Il cadavere, però, nonostante le ricerche siano state avviate ieri sera, non è stato ancora trovato. Sul caso stanno operando i vigili del fuoco del locale distaccamento ai quali da stamani si sono aggiunti in rinforzo i sommozzatori del reparto specializzato di Venezia. Sospese durante la notte, le ricerche sono riprese all’alba.

Il fatto che il corpo della donna sia stato gettato nel canale 72 ore fa non è la sola ragione che rende poco agevoli e difficoltose le ricerche dei vigili del fuoco. Il 17enne ha indicato una zona precisa nei pressi di una chiusa ma le correnti potrebbero aver trascinato il cadavere lontano. Il canale Malgher, infatti, pochi chilometri più a valle si innesta in un fiume, il Loncon, che a sua volta è un immissario di un altro fiume, il Lemene, il quale sfocia nell’Adriatico nella non lontana località turistica di Caorle.

Il 17enne ha utilizzato una carriola per trasportare il corpo dalla propria abitazione fino al canale dove se n'è disfatto. È quanto avrebbe riferito il ragazzo nella lunga confessione notturna agli investigatori. Per raggiungere la zona in cui ha poi lanciato la salma in acqua, il giovane ha attraversato anche una porzione del centro della cittadina di circa 12 mila abitanti dov'è avvenuto il delitto. Il corpo era coperto da un enorme telo che copriva il contenuto della carriola.

La scomparsa della donna era stata denunciata dai parenti nella giornata di ieri. Dopo alcune ore di indagini, gli investigatori hanno messo alle strette il giovane la cui ricostruzione dei giorni precedenti presentava alcune lacune.