il caso
Principato di Monaco, l'attentatrice si chiama "Anastasia B" ed è fuggita in Italia in auto
La donna, ucraina, 39 anni, è nota per i suoi legami con la criminalità organizzata
L'attentatrice che ha messo la bomba lunedì nell'abitazione dell'oligarca ucraino Vadim Ermolaev e della sua famiglia è fuggita in Francia e da lì in Italia dopo l'azione compiuta nel Principato di Monaco. Lo ha fatto utilizzando un'auto che ha recuperato a Beausoleil in Francia al confine con Monaco, dove è arrivata a piedi dopo l'attentato. Si tratta di un'automobile immatricolata e noleggiata in Germania. E' quanto ricostruito dagli inquirenti monegaschi e francesi, citati da Le Parisien. La donna, ucraina, 39 anni, si chiama Anastasia B. ed è nota "per i suoi legami con la criminalità organizzata".
Lunedì, l'ordigno esplosivo nascosto all'interno di uno zaino è esploso davanti all'ingresso di un edificio residenziale nel Principato di Monaco, in quello che la magistratura locale ritiene un attentato mirato contro l'imprenditore ucraino Vadym Yermolaiev (o Ermolaev secondo alcune traslitterazioni). Nell'esplosione sono rimasti feriti anche la compagna e il figlio dell'uomo.
L'attacco è avvenuto nella serata del 29 giugno. Secondo la Procura del Principato, l'esplosione è riconducibile a un tentato omicidio premeditato e non presenta, allo stato attuale delle indagini, elementi tali da far ipotizzare una matrice terroristica. Le autorità monegasche, con il supporto delle forze di polizia francesi, hanno avviato una vasta caccia all'uomo dopo che il presunto attentatore sarebbe stato ripreso dalle telecamere di videosorveglianza mentre si allontanava a piedi verso il vicino territorio francese.
Le conseguenze dell'esplosione sono state gravi. Yermolaiev ha riportato ferite, mentre la compagna è rimasta in condizioni critiche. Anche il figlio è rimasto coinvolto nell'attacco, riportando lesioni meno gravi. Il principe Alberto II ha definito l'accaduto «un atto odioso», assicurando il massimo impegno delle istituzioni per individuare i responsabili.
Vadym Yermolaiev è un imprenditore nato in Ucraina, attivo nei settori immobiliare e industriale. Da alcuni anni risiede nel Principato di Monaco e possiede la cittadinanza cipriota. Il suo nome è finito sotto i riflettori anche per le sanzioni imposte da Kiev nel 2023, motivate da presunti rapporti d'affari nei territori ucraini occupati dalla Russia, accuse che hanno contribuito a renderlo una figura controversa nello scenario economico e politico dell'Europa orientale.
Gli investigatori mantengono il massimo riserbo sul movente. Tra le ipotesi al vaglio figurano possibili collegamenti con interessi economici, criminalità organizzata o vicende legate alle attività imprenditoriali dell'oligarca. Al momento, tuttavia, nessuna pista viene considerata prevalente e non risultano arresti. Una persona fermata nelle ore successive all'attentato è stata successivamente rilasciata, mentre le indagini proseguono con la collaborazione tra le autorità di Monaco e quelle francesi.