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Il nuovo affaccio sul mare

Illuminazione notturna anticipa l'apertura dell'Ex Fiera

Sono 25 mila metri quadri con 6 mila piante, giochi, area fitness e campo di basket; collaudo in corso, apertura prevista in primavera e primo passo verso la rigenerazione del waterfront.

Fortunato Marino

05 Gennaio 2026, 07:53

Fiera di Messina

Illuminazione notturna

Un colpo d’occhio. Luci accese all’interno del parco urbano dell’ex Fiera. Un anticipo di cosa sarà il nuovo affaccio a mare di Messina. Cresce l’attesa per il completamento dell’opera, tra i più significativi interventi di riqualificazione realizzati negli ultimi anni in città.

Entro fine mese la chiusura del cantiere. Poi, scatterà la fase del collaudo, che dovrebbe durare almeno tre mesi, e subito dopo, quindi in primavera, l’apertura. L’intera area, 25 mila metri quadri, è stata ridisegnata dall’architetto Giovanni Lazzari. Intervento da 4 milioni di euro. Appalto eseguito dall’impresa Valori scarl. - Consorzio Stabile di Roma.

Un parco che si affaccia sul mare dello Stretto con 6 mila piante, 300 metri di panchine, giochi, zona fitness ed un campo di Playground di pallacanestro. Tutto ciò, a breve, sarà realtà. L’Authority è al lavoro per definire la gestione.

L’area sarà dotata di sistema di videosorveglianza. Non si esclude, però, la chiusura notturna. Si punta al coinvolgimento del Comune, che ha chiesto l’affidamento dei padiglioni 7a e 7b. Contestualmente, si ragiona sul futuro delle altre strutture: quelle realizzate negli Anni ’30, vincolate dalla Soprintendenza. Per l’immobile dell’ex Irrera a mare, l’idea dell’Autorità di sistema è quella di un bando ad hoc.

A piccoli passi rinasce il waterfront. Tutto il litorale, tra i torrenti Boccetta e Annunziata, oggetto del concorso di idee aggiudicato al raggruppamento temporaneo di professionisti, guidato da Guendalina Salimei, fondatrice di Tstudio, sarà interessato da interventi di rigenerazione. La vera scommessa, tuttavia, resta la liberazione della rada San Francesco. L’area oggi è occupata dagli approdi in concessione, fino al 2029, alla società Caronte&Tourist per il servizio di traghettamento tra Sicilia e Calabria.

Dopo il trasferimento delle attività nel nuovo porto di Tremestieri, i cui tempi di ultimazione restano incerti, l’Autorità di sistema dovrà avviare il recupero di quel tratto di litorale, che sarà interessato da una vera rivoluzione. Intanto Messina, a breve, godrà di uno spazio che per molti anni è stato negato.Pr