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La polemica

Taormina, guerra al caro Tari: imprenditori chiedono revisione delle tariffe e trasparenza

Levata di scudi contro il sindaco, chiesta verifica dei costi e tutele per commercio e turismo

02 Marzo 2026, 05:29

Taormina, guerra al caro Tari: imprenditori chiedono revisione delle tariffe e trasparenza

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L'associazione "Imprenditori Taormina", presieduta da Carmelo Pintaudi, avvia la battaglia contro il "caro Tari" imposto dall'amministrazione del sindaco, Cateno De Luca, che ha portato alle stelle il costo di un servizio essenziale.

In particolare il sodalizio, che raccoglie tanti commercianti e ristoratori, chiede: la revisione delle tariffe per le utenze non domestiche; l'introduzione di criteri di calcolo delle aree di produzione rifiuti più equi e sostenibili; la verifica delle voci di costo che hanno determinato un incremento così rilevante nel triennio 2023–2025.

«Invitiamo - dice Pintaudi - l'Amministrazione a verificare, a conclusione dell'annualità 2025, costi effettivamente sostenuti, investimenti realizzati e personale assunto o impiegato stagionalmente, con il relativo costo. Qualora i costi totali dei servizi dovessero essere stati più bassi del previsto, gli eventuali minori esborsi siano rettificati nel prossimo "Pef" a vantaggio degli utenti».

Guerra aperta, dunque, tra associazione imprenditori ie il Comune di Taormina.

Il sodalizio ha espresso una forte preoccupazione e formale contestazione in merito agli importi della Tari, applicati alle utenze per l'anno 2025.

«In particolare - prosegue il presidente - le imprese del comparto turistico-ricettivo, della ristorazione, del commercio e dei servizi, che rappresentano l'ossatura portante dell'economia, evidenziano l'insostenibilità dell'incremento dei costi, quasi raddoppiato, nell'ultimo triennio, con tariffe che risultano tra le più elevate del territorio nazionale. Tali aumenti stanno incidendo pesantemente sulla sostenibilità economica delle attività, già gravate dall'aumento generalizzato dei costi energetici, costi materie prime, costo del lavoro ed una forte pressione fiscale complessiva».

L'Associazione nel ribadire l'insopportabilità di un sistema tariffario che penalizza proprio quelle imprese che da sempre sostengono immagine e competitività della città di Taormina, ritiene indispensabile individuare soluzioni condivise che garantiscano equilibrio tra sostenibilità del servizio e tutela del tessuto economico. Non ė escluso che le proteste possano scaturire in azioni concrete.