Amministrative 2026
Troppi candidati e incompatibilità fino al terzo grado: rischio caos nella costituzione dei seggi
Il comitato "Vincenzo Crisafulli" chiede alla Regione siciliana una circolare per evitare l'allestimento alle 6 del mattino e garantire scrutatori sostituti
Troppi candidati e un alto rischio di incompatibilità che potrebbe creare problemi nella costituzione dei seggi. La scadenza elettorale si avvicina e i nodi da sciogliere non riguardano solo le liste.
A sollevare il problema il Comitato spontaneo dei presidenti di seggio elettorale “Vincenzo Crisafulli”, che pone diversi interrogativi sia per ciò che riguarda la possibile incompatibilità degli scrutatori sia la costituzione dei seggi elettorali. I presidenti, rappresentati da Carmelo Crisafulli, rivolgono sostanzialmente un accorato appello alla Regione Siciliana perché venga promulgata una circolare chiarificatrice in merito alla costituzione del seggio elettorale alle 6 del mattino di domenica 24 maggio, anziché il pomeriggio precedente.
Un orario assurdo, considerato che le operazioni di voto dovrebbero partire alle 7, in una città dove esistono sezioni che presentano anche 1400 votanti, per un totale di 2800 schede da vidimare e firmare in un’ora. Senza contare la difficoltà di reperire, a quell’ora, scrutatori sostituti se quelli convocati dovessero risultare assenti.
Nel 2018 l’assessore regionale alle Autonomie locali, Bernadette Grasso, concesse una deroga, ma ad oggi da Palermo non è giunto ancora alcun segnale.
Nodo a parte quello delle incompatibilità. Il problema starebbe nella parentela con i candidati. La legge, infatti, fissa l’incompatibilità degli scrutatori fino al terzo grado e questo potrebbe creare problemi nella costituzione dei seggi, visto l’altissimo numero dei candidati nelle varie liste.