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Gestione del litorale

Pudm, presentato il nuovo piano spiagge

Riordino delle concessioni entro il 2027, almeno il 50% di costa libera, possibile cessione del 20% a uso pubblico, ma è polemiche sui campi boe

21 Aprile 2026, 06:15

09:29

Pudm, presentato il nuovo piano spiagge

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Taormina - Va avanti anche nella città del cantauro l'atteso piano per un migliore utilizzo delle coste taorminesi.

Presso l’aula Consiliare del Comune di Taormina, si è tenuta, ieri pomeriggio, appunto, la presentazione ufficiale del Pudm.

L’incontro rappresenta un momento importante di confronto e condivisione per il futuro del territorio, con particolare attenzione a gestione e valorizzazione delle aree demaniali marittime.

Sono stati invitati a partecipare gli operatori economici del settore e tutta la cittadinanza. Nutrita la partecipazione su una questione molto importante per l'industria balneare e dell'accoglienza taorminese.

Dell'iter del piano se ne occuperà il segretario comunale, Giuseppe Bartorilla.

È stato ribadito, dall'amministrazione del sindaco, Cateno De Luca, che il 2027 non è una data generica, ma il termine ultimo per il riordino delle concessioni, senza possibilità di proroga automatica per quelle in scadenza prima.

Si era parlato di uno spazio di rispetto di 25 metri tra uno stabilimento ed un altro. Il comune ha chiarito che se possibile sarà rivista questa norma con la possibilità che gli stabilimenti debbano concedere, in caso si continuità degli spazi a loro disposizione, il 20% della propria concessione ad uso pubblico. Gli spazi tra un lido ed un altro potrebbero essere, quindi, ridotti.

Tra le contestazioni si registra quella del presidente di "Patrimonio Sicilia", Eddy Tronchet, contrario alla individuazione dei campi boe per natanti individuati nelle splendide baie taorminesi.

Il piano mira, infine, a riequilibrare le aree in concessione con quelle destinate alla fruizione pubblica, garantendo almeno il 50% delle spiagge libere.

Si prospetta una fase di transizione nel rispetto delle norme, bilanciando le esigenze degli operatori con il diritto dei cittadini all’accesso alle spiagge. Si punta, infine, ad introdurre strumenti di controllo più efficaci, come la Polizia del Mare, indispensabile per la tutela delle coste.