×

Amministrative 2026

Da 108 comuni a una sola rete: la metropoli dello Stretto secondo Federico Basile

Il sindaco uscente propone hub di servizi, piano infrastrutturale e brand turistico per connettere e valorizzare tutta la provincia

29 Aprile 2026, 06:45

06:50

Da 108 comuni a una sola rete: la metropoli dello Stretto secondo Federico Basile

Seguici su

Rendere la Città Metropolitana una vera “metropoli dello Stretto”, capace di operare come un hub di servizi in grado di garantire sviluppo a tutti i territori. Di tutti e 108 comuni. Questa la sfida lanciata dal candidato di Sud Chiama Nord, Federico Basile, che ieri in conferenza stampa ha presentato la parte del programma elettorale legata proprio alla gestione di Palazzo dei Leoni.

“La Città Metropolitana deve essere sempre più protagonista – ha spiegato Basile – Una metropoli dello Stretto unita, competitiva, capace di stare nei flussi europei e globali, senza disperdere quanto costruito ma trasformandolo in sviluppo concreto per tutto il territorio. Non 108 comuni isolati, ma un unico sistema che connette territori e opportunità. Un ente che non si limita a coordinare, ma guida sviluppo, investimenti e innovazione, trasformando la marginalità in valore.”

Al centro della strategia definita da Basile il ruolo della ex provincia come hub di servizi e conoscenza, capace di garantire pari opportunità di sviluppo anche ai territori più distanti.

Dalle infrastrutture, alla mobilità, con la redazione di un Piano Generale delle Infrastrutture che consentirà di programmare interventi concreti e attrarre risorse, con particolare attenzione alla sicurezza del territorio e alla manutenzione delle strade provinciali, soprattutto nelle aree più fragili.

E poi fari puntati al turismo e alla tutela dell’ambiente, con la costruzione di un brand metropolitano unico che consentirà di mettere a sistema le eccellenze del territorio, da Taormina alle Eolie fino ai Nebrodi, superando frammentazioni e competizioni interne.

Non possiamo più permetterci un turismo frammentato - spiega Basile – serve una regia unica che valorizzi le nostre eccellenze, investendo in digitalizzazione, qualità dell’accoglienza e sostenibilità. Una visione ambiziosa che, grazie alla terza fase strategica, può oggi trasformare Messina in una città metropolitana moderna, inclusiva e competitiva, con uno sguardo sempre più orientato all’Europa.”