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la sintesi

Incendi, acqua e difesa delle coste: la Regione riassume gli interventi svolti e le risorse stanziate

A Taormina, ospite dell'evento organizzato da Cateno De Luca, Renato Schifani snocciola quanto fatto dalla sua giunta

18 Settembre 2026, 14:27

14:30

Incendi, acqua e difesa delle coste: la Regione riassume gli interventi svolti e le risorse stanziate
«Incendi, siccità, alluvioni, frane ed erosione delle coste non possono essere considerati problemi indipendenti. Sono aspetti diversi di una stessa sfida: adattare il governo del territorio a condizioni climatiche che stanno cambiando e costruire un sistema regionale di prevenzione capace di leggere insieme tutti i rischi. La Regione è in prima linea su tutti questi fronti, siamo consapevoli che occorre un approccio integrato, dobbiamo fare sistema con le istituzioni del territorio e quindi apprezzo questo momento di confronto istituzionale: siamo al fianco dei sindaci e dei Comuni, con i quali in questi anni abbiamo aperto un'interlocuzione costante e diretta, e considero condivisibile la proposta del sindaco di Taormina, esposta in apertura dei lavori, di un fondo di rotazione che consenta agli enti locali di attingere alle risorse necessarie per mettere in campo le attività di prevenzione. Dobbiamo lavorare con responsabilità su questi temi e confido che l'Assemblea regionale operi per destinare le risorse necessarie a queste iniziative, evitando parcellizzazioni». 
Lo ha detto questa mattina il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, intervenendo al Palacongressi di Taormina al convegno “La Sicilia brucia e la politica deve agire!”, sui temi della difesa dell'ambiente e del territorio siciliano.
«Non possiamo eliminare il rischio, ma possiamo conoscerlo meglio, ridurlo e prepararci prima - ha aggiunto il presidente - Lo stiamo facendo su più livelli. La Protezione civile regionale formerà, a partire da lunedì prossimo, i 391 responsabili di tutti i Comuni dell'Isola per trasformare le allerte in decisioni tempestive, prevenzione concreta e maggiore sicurezza per i cittadini. Sul tema incendi: nuove assunzioni, nuovi mezzi, più giornate per gli operai stagionali, formazione dei volontari, Sala operativa unica, Control Room, sensori e nuove tecnologie. Sul fronte della prevenzione della siccità: dissalatori, reti, traverse, dighe e maggiore capacità di accumulo. Dobbiamo continuare a lavorare, dentro la stessa visione, anche per quanto riguarda il dissesto idrogeologico, le alluvioni e la protezione delle coste». Questo il dettaglio delle attività messe in campo dalla Regione su roghi, frane ed erosione costiera.

INCENDI
Il tema degli incendi, in Sicilia, non è soltanto una questione ambientale o di protezione civile, ma anche di ordine pubblico. La Regione ha messo in campo numerose risorse: dalla Sala operativa unificata regionale alla Control Room, sino ai 25 milioni di euro del Pon Legalità destinati, grazie all’accordo con il Ministero dell’Interno e con l’azienda di Stato Leonardo, a un progetto strategico per la Sicilia: la realizzazione di un sistema che integra cartografia, dati satellitari, sensori e piattaforme già utilizzate dalla Protezione civile e dal Corpo forestale. Potrà individuare hotspot, elaborare mappe del rischio e simulare la propagazione delle fiamme in base alle condizioni meteorologiche. Entro l'anno questa infrastruttura sarà completata con 12 torrette digitali e circa 8 mila sensori distribuiti su tutto il territorio regionale.
Fondamentale anche il potenziamento del personale. Dopo anni di riduzione degli organici del Corpo forestale, è stata riaperta la stagione delle assunzioni. I primi 46 nuovi agenti sono già in servizio. E altri 266 lo saranno entro l’inizio della prossima campagna antincendio. E ulteriori 130 tra la fine del 2027 e il 2028. Un piano complessivo, che supera le 440 unità. Con la legge regionale 1 del 2024, inoltre, è stato rafforzato il sistema antincendio attraverso un maggiore utilizzo degli operai forestali stagionali, aumentando le giornate lavorative. Il Corpo è stato dotato, inoltre, di 384 nuovi mezzi per oltre 67 milioni di euro. Sul fronte del supporto agli enti locali nella prevenzione, infine, con “Sicilia Pulita” sono stati stanziati 4 milioni di euro per Comuni, Liberi consorzi e Città metropolitane destinati alla bonifica e alla pulizia straordinaria delle strade extraurbane.

RISORSE IDRICHE
Intervenire nell’emergenza, ma nello stesso tempo costruire soluzioni strutturali che rendano il sistema più resistente alle crisi future, è la strategia con cui il governo regionale affronta il tema dell’acqua e della siccità. Sono stati realizzati e messi in funzione i dissalatori di Trapani, Porto Empedocle e Gela. Si è intervenuti su pozzi, reti, traverse e sistemi di adduzione, aumentando la fornitura di acqua di oltre 2.300 litri al secondo. Incrementate anche le risorse per la manutenzione delle dighe: nel 2025 sono stati stanziati circa 7,2 milioni di euro, più del triplo della media degli anni precedenti. I dati più recenti indicano negli invasi circa il 70 per cento di acqua in più rispetto allo stesso periodo del 2025, grazie alle piogge e agli interventi adottati per ridurre la dispersione. 

DIFESA DELLE COSTE
È in fase di aggiornamento il Piano delle coste, alla luce delle criticità emerse e di fenomeni meteomarini sempre più intensi, come il ciclone Harry. Le barriere soffolte sono una delle soluzioni, dove le caratteristiche tecniche lo consentono. Con la Struttura commissariale contro il dissesto idrogeologico si stanno programmando numerose opere antierosione. A Messina, per esempio, è stato avviato un intervento da 10,8 milioni di euro che prevede barriere soffolte e il ripascimento della spiaggia. È stata avviata anche la progettazione degli interventi antierosione lungo 84 chilometri di costa e quattordici Comuni del versante tirrenico. Il presidente della Regione affronterà il tema anche con i ministri delle Infrastrutture e dell’Ambiente per dare corpo a un grande piano di protezione delle coste siciliane maggiormente antropizzate.