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Salute

Breast unit dell’Istituto Oncologico del Mediterraneo: cura e reinserimento sociale dopo il tumore

Innovazione, multidisciplinarietà e umanizzazione dell’assistenza

18 Maggio 2026, 10:06

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Breast unit dell’Istituto Oncologico del Mediterraneo: cura e reinserimento sociale dopo il tumore

Quotidianamente assistiamo a un crescente flusso di informazioni riguardanti il tumore mammario e, purtroppo, siamo sempre più consapevoli della sua enorme complessità e di quanto il percorso di cura e di reintegrazione sociale possa essere tortuoso, difficile e incerto.

Accanto alla dimensione clinica esiste un aspetto profondamente sociale, dove non si tratta solo di riconoscere le difficoltà in ambito familiare o lavorativo, ma di pianificare azioni concrete e misure efficaci affinché la donna possa riprendere la propria vita nel modo più sereno e dignitoso possibile. Consapevoli che la complessità scientifica e le criticità sociali siano ancora lontane da una piena soluzione, la nascita delle Breast Unit rappresenta un modello innovativo in cui cura, bisogni e risposte si integrano in maniera strutturata ed efficace.

La Breast Unit dell’Istituto Oncologico del Mediterraneo rappresenta oggi una realtà altamente qualificata nella diagnosi e nel trattamento del tumore mammario. Prevenzione, innovazione, organizzazione e multidisciplinarietà sono i pilastri su cui si fonda un percorso di cura completo, centrato sulla paziente e orientato al miglioramento continuo degli esiti clinici e della qualità di vita.

Sul fronte dell’innovazione tecnologica, l’Istituto dispone di strumentazione di ultima generazione come la Tomosintesi 3D, capace di migliorare significativamente la diagnosi, soprattutto nei casi di mammella densa, utilizzando basse dosi di radiazioni. EndoPredict è un test genomico che viene eseguito sul campione tumorale, disponibile direttamente nei laboratori IOM, è rimborsato a livello regionale. È un test che consente di valutare il rischio di recidiva fino a 15 anni e di stimare il reale beneficio della chemioterapia, permettendo quindi di evitare trattamenti non necessari, con un impatto positivo sulla qualità di vita delle pazienti.

Sul piano organizzativo sono stati potenziati servizi fondamentali come la radioterapia, la genetica e la radiologia interventistica, mentre nuove aree, come la Senomica e l’Oncofertilità, arricchiscono ulteriormente l’offerta assistenziale.

La chirurgia senologica si evolve verso tecniche sempre più conservative e personalizzate. L’oncoplastic breast surgery consente infatti di coniugare efficacia oncologica e risultato estetico, riducendo al minimo le cicatrici preservando l’immagine corporea. In quest’ottica si inserisce anche il lipofilling, tecnica mini-invasiva che utilizza tessuto adiposo autologo per migliorare gli esiti ricostruttivi.

Il modello multidisciplinare, il cuore pulsante e requisito basilare della Breast Unit, coinvolge numerose figure specialistiche: chirurghi dedicati, chirurgo plastico, oncologi, radiologi dedicati, radioterapisti, genetista, psico-oncologa, geriatra e patologi. Si tratta di una strategia di lavoro in cui il valore risiede nella collaborazione continua tra professionisti, non solo nella singola prestazione, ma lungo l’intero percorso di cura.

Una figura centrale in questo modello è la Case Manager, alla quale è affidato il delicato compito di accompagnare la Donna lungo tutto il percorso, dalla comunicazione della diagnosi che avviene in modo strutturato e condiviso, in presenza degli specialisti, della psico-oncologa e dei familiari, agli esami di stadiazione, fino alla terapia e al successivo reinserimento sociale.

Si parla ancora troppo poco della vita dopo il tumore. Per questo, la presenza dell’Assistente Sociale e delle Associazioni di Volontariato all’interno dell’Istituto rappresenta un ulteriore elemento di supporto concreto, volto a rispondere ai bisogni di chi affronta e supera la malattia.

Non solo cura, dunque, ma attenzione alla persona nella sua interezza, dalla prevenzione, dalla diagnosi alla cura al follow-up, dalla riabilitazione al benessere psicologico. Un modello che guarda al futuro della medicina oncologica, dove tecnologia, ricerca e umanizzazione delle cure procedono insieme.