In Sicilia
Anselmo Madeddu presiede il premio “Testaferrata” assegnato a Annamaria Mauceri e il “Medici Scrittori” a Tina Casto, alla presenza di Paolo Scollo e Goacchino Iraci
Un viaggio tra Scienza, Arte ed Etica
Ancora una volta Scienza e Arte hanno permeato la serata celebrativa del decennale “L’Ordine incontra la Città”, il tradizionale appuntamento che l’Ordine dei Medici di Siracusa, col suo presidente Anselmo Madeddu, ha tenuto venerdì sera, nel gremitissimo Teatro Massimo di Ortigia sul tema della “Pace come valore portante dell’Etica Medica”.

La serata si è aperta col saluto del Prefetto Chiara Armenia e dell’Arciverscovo Lomanto, autori di due apprezzatissimi interventi che hanno messo in luce il significato della presenza delle Autorità ad un evento straordinario che non rappresentava un semplice corso di formazione, ma la cerimonia pubblica di un patto tra Medici e Cittadini, fondato sul giuramento di Ippocrate e sui valori dell’Etica Medica. Tema poi ripreso dal Vicesindaco Bandiera e rafforzato dalla presenza delle autorità in sala, il questore Fusco, il comandante dei Carabinieri Incarbona e quello della Finanza Pace.
Dopo il videosaluto del Presidente della FNOMCeO Filippo Anelli, la serata è continuata con la cerimonia dei medici che hanno compiuto 50 anni di laurea e con il passaggio del testimone tra anziani e giovani.

Grande, poi, l’attesa per la 9° edizione del “Testaferrata”, premio intitolato al primo presidente dell’Ordine, ma rivolto ai giovani autori dei lavori scientifici più originali. Il fascino della “gara” è legato al fatto che la selezione del vincitore avviene tutta in diretta, dinanzi ad un pubblico di attenti “tifosi”. Quest’anno sono giunti in finale Alessandra Saramin, Domenico Sangiorgi, Carlotta Sipione, Maria Chiara Castorina e Annamaria Mauceri Boccadifuoco. E’ stata quest’ultima, al termine di una entusiasmante gara ad eliminazione diretta, ad aggiudicarsi la palma del vincitore con uno studio sulla SLA. Vincitore per la Sezione Odontoiatri, invece, è stato il giovane Luigi Cosentino, premiato dal presidente Antonio Lipani. Altre forti emozioni ha riservato poi il premio “Medici scrittori”, che ha visto finalisti l’odontoiatra Peppe Bordonali, il cardiologo Lorenzo Caliri e la neurologa Tina Casto. Alla fine ha vinto quest’ultima con il bellissimo racconto autobiografico “Parole aruci”, che ha commosso l’intera platea. Quindi è stata la volta del progetto di Curvatura Biomedica. Accompagnati sul palco dal dirigente scolastico Castorina e dall’insegnante Baffo, sono giunti in finale gli studenti Jacopo Barrera, Karola Campisi e Serena Ippolito, tutti del Liceo Ruiz di Augusta. Con il racconto “La scelta di Amir”, ha poi vinto Barrera, che ha raccontato la storia di un medico palestinese di Gaza che, quando si accinge a operare un soldato gravemente ferito, scopre che si tratta di un israeliano. Dilaniato dal dolore per la perdita dei familiari in un raid israeliano e dall’odio verso il nemico, alla fine prevalere la sua etica medica e Amir gli salva la vita.
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Ospiti d’onore della serata il commissario straordinario della ASP di Siracusa Gioacchino Iraci e il magnifico Rettore dell’Università Kore professor Paolo Scollo, autore di una applauditissima Lectio Magistralis sul tema della formazione universitaria. Tra i momenti più emozionanti della serata lo spettacolo di SandArt “Granelli di Pace: la cura del Mondo ferito”, col quale Stefania Bruno, con l’ausilio delle sue immagini sulla sabbia, ha letteralmente incantato la platea.
A sorpresa poi, il Presidente Madeddu ha regalato al pubblico una intrigante anticipazione sull’atteso film che presenterà a novembre, “La Verità sommersa” riguardante gli ultimi sviluppi delle indagini scientifiche che stanno sempre più confermando l’origine siracusana dei Bronzi di Riace. Alla presenza del noto attore Enzo Brasolin, la voce di Gelone, è stata così proiettata la scena madre del lungometraggio in cui l’eroe di Himera depone le armi davanti al popolo, episodio ricordato da più fonti storiche e alle origini, secondo questa ipotesi, del gruppo scultoreo dei celebri Bronzi.
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L’atmosfera di grecità suscitata dal film ha così introdotto la lettura in lingua greca del Giuramento di Ippocrate affidato alla dea Igiea, la brava attrice Doriana Lafauci, alla quale hanno fatto eco i consiglieri dell’Ordine, che lo hanno recitato in siciliano, e i giovani che hanno poi solennemente giurato.
Una serata, dunque, ancora una volta all’insegna della Scienza e dell’Arte, magistralmente condotta dallo stesso Presidente Madeddu, autore di una performace personale che ha coinvolto tutti i presenti.