terremoto Var
Rocchi indagato, quali sono le due partite sotto la lente e perché la Procura vuol vederci chiaro
Procura di Milano indaga sul designatore: Udinese-Parma e Inter-Verona nel mirino per possibili interferenze in sala VAR e sospetti di falsa testimonianza
Sono almeno due partite, al momento, le partite finite sotto la lente della Procura di Milano nell’inchiesta che vede il designatore arbitrale Gianluca Rocchi indagato per frode sportiva.
La prima è Udinese-Parma del 1° marzo 2025, nella stagione poi conquistata dal Napoli al fotofinish sull’Inter. Nella sala VAR di Lissone, i tre addetti analizzano a lungo un “possibile fallo di mano”. “Non mi sembra fuori dalla sagoma, guarda la posizione del braccio, mi sembra sul corpo” osserva Daniele Paterna — oggi indagato per falsa testimonianza — inizialmente orientato a escludere il penalty. Un istante dopo si volta di scatto, guarda alle sue spalle e, dal labiale, si legge chiaramente la domanda: “È rigore?”.
Quindi comunica all’arbitro in campo, Fabio Maresca: “Un attimo Fabio, controllo l’APP (Attacking Possession Phase). È possibile calcio di rigore, Fabio, ti consiglio on field review per possibile calcio di rigore”. Alla fine il rigore viene assegnato. I magistrati vogliono chiarire verso chi si sia voltato Paterna. Nell’esposto di Domenico Rocca — archiviato dalla giustizia sportiva ma non da quella penale — si ipotizza che il designatore Gianluca Rocchi “si alzi rapidamente dalla postazione per bussare più volte sul vetro della stanza di Paterna Var e Sozza Avar per richiamare la loro attenzione e che a loro volta chiameranno l’arbitro per un on field review”.
Paterna è stato ascoltato nei mesi scorsi come testimone, ma la deposizione è stata interrotta quando, anche alla luce del video, il pm ha ritenuto che non stesse dicendo la verità, contestandogli la trasformazione della posizione in indagato per falsa testimonianza. La porta della sala VAR deve restare chiusa: nessuno può entrarvi né influenzare chi è chiamato a decidere. La parete vetrata, però, consente la reciproca visibilità tra esterno e interno.
Dopo la denuncia di Rocca e la segnalazione di Antonio Zappi, l’allora presidente dell’AIA ha inoltrato gli atti alla Procura federale e introdotto una modifica regolamentare: chiunque si rechi a Lissone, a cominciare da Rocchi, deve redigere una relazione dettagliata sulle attività svolte. Da quel momento nessuno del team di Rocchi ha più frequentato il centro. Anche la Figc ha iniziato a inviare ispettori della Procura federale per i controlli. I rapporti tra Zappi, Rocchi e i vertici federali si sono quindi incrinati e ha preso corpo l’ipotesi di scindere la Can di Serie A dall’AIA.
C’è un secondo match su cui i pm intendono fare luce. In un invito a comparire notificato nei mesi scorsi a uno degli Avar indagati per concorso in frode sportiva si cita Inter-Verona dell’8 gennaio 2024. L’episodio contestato è una gomitata del difensore nerazzurro Alessandro Bastoni al gialloblù Duda. Il dialogo tra l’arbitro Michael Fabbri e Luigi Nasca, al VAR, è stato reso integralmente pubblico a Coverciano.
Nasca: “C’è a terra qualcuno. No, aspetta. Fischia, fischia, ma fischia santo cielo. Voglio vedere che è successo. Parte tutto da qua, magari si vede il giocatore che cade, lascio questa camera”. Replica Fabbri: “Ho detto che lui (Duda, ndr) si è alzato, mi ha guardato e poi si è rimesso giù. Si alza, mi guarda e poi si rimette giù, questa è furbizia!”.
Mentre Fabbri è circondato dai giocatori del Verona, Nasca rivede le immagini del contatto tra Bastoni e Duda e convalida il gol decisivo di Frattesi: “Fammelo rivedere tutto. Bandiere, qualcosa? No, nessuna bandierina (per segnalare potenziali fuorigioco, ndr). Vai, vai, vai, vai. Adesso fammi rivedere. Qui è tutto regolare. Fammi rivedere il tiro. Buona, vai, dai veloce. Regolare. Fammi rivedere un attimo solo. Michael, sono Gigi: gol regolare, gol regolare”.
Secondo l’ipotesi accusatoria, gli addetti al VAR, “in concorso con altri”, avrebbero omesso l’on field review sul fallo intenzionale di Bastoni, commesso lontano dall’azione e immediatamente seguito dalla rete dell’Inter, decisiva per il risultato finale. Stando a quanto riferisce l’Agi, sono comunque diverse le partite della scorsa stagione al vaglio degli inquirenti.
