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SERIE B

Il Palermo sparisce al "Ceravolo", Iemmello trascina il Catanzaro: al Barbera servirà un'impresa

Doppietta e assist per il bomber calabrese. Gol anche di Liberali. I rosanero ora devono credere all'impossibile

17 Maggio 2026, 22:12

22:20

Il Palermo sparisce al "Ceravolo", Iemmello trascina il Catanzaro: al Barbera servirà un'impresa

Foto da Facebook/U.S. Catanzaro 1929

In un “Ceravolo” sold out, seppur privo della tifoseria rosanero per via del divieto di trasferta imposto ai residenti in Sicilia, il Catanzaro annichilisce il Palermo. Un 3-0 rotondo e senz’appello prodotto interamente nel primo tempo.

Il primo gol arriva dopo meno di sessanta secondi: palla sprecata da Magnani, manovra dei calabresi sulla destra, cross di Cassandro e imperioso stacco di testa di Pietro Iemmello.

Inizio shock per i rosanero, incapaci di reagire, certamente colpiti dalla botta a freddo, tanto che al quarto d’ora arriva il raddoppio del Catanzaro: ancora Pietro Iemmello, inarrestabile, si fionda sulla palla spizzata da Brighenti e in tuffo di testa insacca facendo esplodere il “Ceravolo”.

La prima scintilla rosanero si accende al 40’, quando sul corner battuto da Palumbo il colpo di testa di Ceccaroni sfiora il palo alla destra di Pigliacelli. Ma il fuoco è tutto calabrese e un minuto dopo il Catanzaro fa 3-0: Iemmello porta palla e inventa per Liberali, che mette a sedere con una magia Ceccaroni e Augello e col mancino insacca alle spalle di Joronen.

Ad inizio ripresa un minimo cenno di rivalsa da parte dei rosa. Prima Augello con un traversone insidioso, poi Palumbo in acrobazia provano a creare pericoli. Troppo poco per definirla una vera reazione. La verve rosanero resta tiepida, i guantoni di Pigliacelli puliti.

Perché, come prevedibile, il Catanzaro ha tutto l’interesse ad abbassare il ritmo e aspettare compatto il Palermo nella propria metà campo in attesa di poter colpire senza rischi. Così come al 57’, quando Pontisso dai venti metri calcia forte costringendo Joronen alla gran parata.

Aquilani predica calma e i suoi eseguono senza sbavature e senza troppi sforzi, dal momento che i rosanero continuano a vagare in campo non riuscendo mai ad impensierire la difesa avversaria.

Non stupisce allora che la squadra più pericolosa nell’ultimo quarto d’ora di gara sia proprio il Catanzaro, che prima con Pittarello e poi con Frosinini e Pompetti sfiora il poker.

L’unico squillo del Palermo è di Rui Modesto, che al 95’ mette a sedere Frosinini e calcia sulla traversa.

Finisce 3-0. Un’ipoteca sulla finale che soltanto con una prestazione perfetta mercoledì al “Barbera” i rosanero potranno strappare alla squadra di Aquilani.