Calcio
Messina, Torrisi alza la guardia: battere lo Scordia e costruire la casa del futuro
Il tecnico alla vigilia della sfida con lo Scordia: «Ottobre sarà decisivo». Ma oltre al campo resta il nodo degli impianti: «Dobbiamo mettere la squadra nelle condizioni migliori per lavorare»
Il Messina si prepara alla sfida con la Gymnica Scordia con un obiettivo preciso: non lasciare nulla al caso. Dopo il successo di Gioiosa e l’aggancio alla vetta, Alfio Torrisi chiede alla squadra di mantenere alta la tensione davanti a un avversario che, almeno sulla carta, potrebbe sembrare alla portata dei giallorossi.
È proprio questo, secondo l’allenatore, il rischio maggiore. Lo Scordia arriva al "Franco Scoglio" dopo una settimana segnata anche dal cambio in panchina, ma le difficoltà dell'avversario non devono modificare l'approccio del Messina. Per Torrisi ottobre rappresenta un mese importante per costruire il percorso verso l'obiettivo stagionale che rimane la promozione in Serie D.
La priorità, dunque, non è offrire una prestazione spettacolare, ma portare a casa i punti. Il tecnico considera ancora incompleto il processo di crescita di un gruppo costruito quasi interamente da zero e stima il Messina attuale intorno al 30-40% delle proprie possibilità. Il miglioramento, però, dovrà procedere parallelamente ai risultati: la classifica non concede tempi morti.
Contro lo Scordia mancheranno Sartore, Bollino e La Spada, ma Torrisi non vuole che le assenze modifichino l'identità della squadra. Intensità, pressione, aggressività e capacità di vincere i duelli sono gli aspetti sui quali il tecnico insiste maggiormente. Anche perché il Messina, per storia e ambizioni, viene affrontato dagli avversari con motivazioni particolari.
Il problema degli impianti
La vigilia della partita offre però anche l'occasione per tornare su un tema che va oltre i novanta minuti: quello delle condizioni logistiche nelle quali la squadra prepara le gare.
Torrisi considera fondamentale allenarsi e giocare nello stesso impianto, una possibilità che al momento il Messina non riesce ad avere con continuità. La questione non riguarda soltanto la scelta tra Franco Scoglio e Giovanni Celeste, ma la necessità di disporre di spazi adeguati e di una struttura organizzativa coerente con le ambizioni del club.
Il tecnico ha parlato di difficoltà quotidiane e ha sottolineato il lavoro svolto dalla società per cercare di compensarle. Il punto, secondo Torrisi, è evitare che le problematiche logistiche finiscano per rappresentare un limite per una squadra costruita con l'obiettivo di vincere il campionato. “Vi assicuro che in questo momento è molto complicato. A livello logistico stiamo lavorando in una difficoltà enorme”, ha detto Torrisi.
Da qui la richiesta di individuare una soluzione stabile, una sorta di “casa del Messina”, nella quale poter svolgere allenamenti e partite nelle condizioni più funzionali al progetto tecnico. Il Celeste, in questa prospettiva, viene considerato la soluzione proprio perché consentirebbe di avvicinare maggiormente il luogo dell'allenamento a quello della gara.
Ma prima di qualsiasi prospettiva futura c'è il campo. E Torrisi lo sa bene: contro lo Scordia servirà una squadra concentrata dall'inizio alla fine, perché l'obiettivo non cambia. Vincere, anche senza cercare necessariamente di convincere attraverso il risultato più largo o il gioco più spettacolare.