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Messina, ostacolo Vittoria. Torrisi: «Diamo continuità al buon inizio di stagione»

Dopo la vittoria sullo Scordia i giallorossi vogliono consolidare il primo posto: di fronte una squadra reduce da tre pari

10 Ottobre 2026, 09:02

09:10

Messina, ostacolo Vittoria.  Torrisi: «Diamo continuità al buon inizio di stagione»

Ci sono due partite che il Messina sta giocando in queste settimane. La prima è quella del campo dove i giallorossi di Alfio Torrisi stanno dando risposte convincenti. Vittorie con goleade ma soprattutto un gioco aggressivo e dal grande ritmo che sta mettendo in difficoltà tutte le avversarie.

Anche la partita di Coppa Italia di giovedì scorso ha dato dei segnali significativi in tal senso, quelli di una squadra che non molla mai, che spinge e che ha nella sua rosa ampia una forza da sfruttare anche in campionato. I giocatori scesi in campo a Gioiosa hanno dimostrato, infatti, di esserci, di poter dare il loro contributo anche in campionato.

Ed erano proprio quelle risposte che Alfio Torrisi di attendeva. Vedi Pellegrino sulla corsia, come come Guerriero che proprio dalla partita di Coppa poi si è meritato e ritagliato uno spazio anche in campionato.

E in attacco la conferma che Bonanno è un giocatore che sta stretto alla categoria, che Varela ha un feeling con la porta e il gol ormai consolidato, che anche il giovane Loria sta crescendo. Insomma, è un Messina che ha utilizzato la “palestra” della Coppa Italia come meglio non poteva. Adesso, però, si torna a parlare di campionato e all’orizzonte c’è una trasferta tra le più insidiose del torneo. Perchè se è vero che, quest’anno, il Vittoria non parte con i favori del pronostico per il salto di categoria è pur sempre una formazione che soprattutto in casa sa come dare filo da torcere.

Alfio Torrisi lo sa bene, ha avvertito l’ambiente anche dopo la vittoria contro lo Scordia e prima della gara di Gioiosa.

«Stiamo dando continuità a un inizio di stagione che, secondo me, è stato buono e nel quale stiamo dimostrando quello che è il nostro pensiero, non solo tattico ma anche emotivo: quello di provare sempre a vincere, anche a costo di difendere una vittoria a denti stretti quando c’è da soffrire - ha detto l’allenatore giallorosso -. Questa è l’identità di una squadra votata al sacrificio, grazie alla disponibilità e alla generosità dei ragazzi, che si mettono a disposizione prima di tutto dei propri compagni e poi dello staff tecnico.

Il primo posto è bello, ma per me il primo posto è quello che si conquista senza essere in coabitazione con nessuno, e soprattutto quello che conta davvero a fine stagione. Quindi, per ora, ci teniamo questa classifica importante, ma dobbiamo migliorarla. A me non basta essere primi insieme agli altri, perché alla fine questo non servirebbe a vincere.

Lavoro molto su questo aspetto mentale, perché mi nutro di queste motivazioni. Vincere e continuare a vincere è importantissimo: quando una squadra ha una mentalità vincente, alla fine ha sempre un solo pensiero, che è quello di vincere».

L’altra partita è quella fuori dal campo e si chiama Celeste. Negli ultimi giorni è scemata la polemica tra club e Comune ma Palazzo Zanca ieri ha constatato, nel corso di un sopralluogo dell’assessore Finocchiaro, come la struttura di viale Gazzi abbia evidenti problemi e per questo ha diffidato la ditta dal sistemare entro 5 giorni: spogliatoi, terreno di gioco, griglie pericolose. Insomma, la gestione del vecchio Celeste è quanto mai al centro dell’attenzione.