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“Parlatemi solo tramite avvocati”: dentro la frattura Beckham-Peltz che ha gelato una delle famiglie più mediatiche del mondo

Un avviso legale, social bloccati e silenzi studiati: cosa sta succedendo davvero tra i Beckham e il primogenito Brooklyn

Redazione La Sicilia

17 Gennaio 2026, 22:05

“Parlatemi solo tramite avvocati”: dentro la frattura Beckham-Peltz che ha gelato una delle famiglie più mediatiche del mondo

Lo screenshot di un profilo Instagram che non risponde, i tag che non si possono più fare, la porta digitale chiusa in faccia a mamma e papà. Da mesi, il figlio maggiore di David e Victoria Beckham, Brooklyn Beckham, ha imposto una distanza inattesa. Niente contatti diretti: d’ora in poi, “parlate con i miei avvocati”. Un messaggio che non è una causa in tribunale, ma una richiesta formale; non è un urlo in TV, ma un atto privato diventato inevitabilmente pubblico. E nel mezzo, la figura più discussa di questa saga: la moglie di Brooklyn, l’attrice e ereditiera Nicola Peltz, il cui rapporto con l’ex Spice Girl è tornato ad alimentare ipotesi, like sospetti e retroscena di famiglia.

Cosa dice davvero la “diffida”: niente contatti diretti, stop ai tag, silenzio pubblico sul suo nome

Secondo ricostruzioni convergenti nell’estate 2025 tra il team legale di Brooklyn (studio Schillings) e quello dei genitori (Harbottle & Lewis) ci sarebbe stato uno scambio di lettere. Oggetto: la volontà del primogenito di limitare qualsiasi forma di contatto diretto e di evitare riferimenti pubblici a lui sui social, compresi i tag. Una richiesta “ufficiale” ma non riconducibile a una vertenza giudiziaria in senso stretto: un perimetro, più che un contenzioso. Gli effetti, però, sono stati eclatanti: a lo scorso dicembre i social hanno certificato la rottura, con Brooklyn che ha bloccato i genitori e i fratelli su Instagram.

Un dettaglio chiave: a smentire l’idea che siano stati David e Victoria a “unfolloware” il figlio è stato lo stesso Cruz Beckham, che in una story ha chiarito come la famiglia “si sia svegliata bloccata”, non il contrario. Un tassello che aiuta a leggere la dinamica: la decisione di chiudere il canale pubblico digitale non arriverebbe dai genitori, ma dal primogenito.

Una frattura che si allarga: eventi saltati, foto mancanti, inviti contestati

Sul piano simbolico, la distanza si è vista in almeno tre momenti. Il primo: la celebrazione del traguardo più istituzionale di David Beckham, il conferimento della “knighthood” a novembre, occasione a cui Brooklyn e Nicola non risultano aver preso parte né pubblicamente commentato. Il secondo: la vittoria della MLS Cup da parte dell’Inter Miami CF a dicembre 2025, festeggiata con la famiglia al completo… tranne i due grandi assenti. Il terzo: il post di fine anno di David, un “best of” di 2025 in cui le immagini con Brooklyn non comparivano; salvo poi arrivare, poche ore dopo, una story riparatrice con uno scatto padre-figlio e una dichiarazione d’amore senza riserve. Segni di uno sforzo di tenere separata la sfera pubblica dall’intimità ferita, ma pur sempre di famiglia si tratta.

Su chi abbia fatto o meno passi concreti per ricucire, le versioni divergono. Una fonte vicina ai Beckham sostiene che David e Victoria avrebbero ripetutamente invitato Brooklyn e Nicola a parlarsi e a presentarsi agli eventi familiari, compresa la serata per la “knighthood”. Un’altra fonte, vicina a Nicola, ribatte che ciò non corrisponderebbe al vero: “Nessuno dei due genitori avrebbe contattato Nicola da quasi un anno”. La realtà, al momento, resta sospesa tra ricostruzioni opposte e silenzi ufficiali.

Il nodo Peltz-Beckham: quell’abito di nozze mai nato e le cicatrici ancora aperte

Perché la tensione tra Victoria Beckham e Nicola Peltz è centrale? Perché molti osservatori datano l’inizio della frizione alla preparazione delle nozze del 2022: Victoria avrebbe offerto a Nicola un abito “di casa”, salvo poi – stando a una ricostruzione – fare marcia indietro. Da lì, equivoci, risentimenti, titoli mediatici e una narrazione che ha dipinto Nicola come “capricciosa” per non aver indossato Victoria Beckham il giorno del sì. La stessa Nicola, in passato, ha insistito nel dire che “non c’è nessuna faida”. Eppure, come spesso accade nelle dinastie pop, gli oggetti diventano allegorie: un vestito promesso e non consegnato può trasformarsi in un simbolo di fiducia incrinata.

Negli ultimi mesi il dossier si è riaperto con nuovi retroscena sul “mancato abito”, ripescati da fonti vicine alla famiglia Peltz: un segnale che quel tema non è mai stato digerito del tutto, soprattutto nell’immaginario collettivo che circonda i due clan. Prudenza d’obbligo, però: si tratta di versioni di parte, non di carte processuali.