×

Carabinieri

Dai furti al racket, la mafia si fa sentire a Corleone: tre persone arrestate

Blitz dei carabinieri. La «mafia rurale» intimidiva e controllava imprese e terreni agricoli

05 Maggio 2026, 11:25

11:30

Seguici su

I Carabinieri della Compagnia di Corleone hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Palermo su richiesta della Procura Distrettuale Antimafia, nei confronti di tre individui ritenuti, a vario titolo, responsabili del reato di associazione per delinquere di tipo mafioso.

L’inchiesta, sviluppata tra il 2017 e il 2023, ha consentito di delineare la struttura della famiglia mafiosa di Corleone, individuandone i vertici, e di ricostruire episodi significativi caratterizzati da condotte intimidatorie, espressione di una “mafia rurale” ancora attiva.

I reati contestati riguardano danneggiamenti, incendi e furti di mezzi appartenenti a imprese agricole del territorio — tra cui un veicolo utilizzato da una cooperativa operante in immobili confiscati alla criminalità organizzata — nonché estorsioni ai danni di esercenti locali, finalizzate a ottenere dilazioni nel pagamento di debiti contratti nei loro confronti.

Secondo l’accusa, gli indagati, facendo leva sulla forte carica intimidatoria del vincolo associativo, avrebbero esercitato un penetrante controllo del territorio, intervenendo nella soluzione di controversie tra privati, nella definizione dei confini dei terreni e nelle transazioni di compravendita dei fondi. Al punto che anche comuni cittadini si sarebbero rivolti al sodalizio per ottenere un’autorizzazione preventiva all’acquisto di appezzamenti agricoli e per dirimere dispute insorte tra privati.