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Agata torna a Catania: martirio, mistero e matinée per le scuole catanesi

"Santa fanciulla", torna in scena dal 22 gennaio a Catania: un allestimento di Giovanni Anfuso che intreccia storia e depistaggio per salvare il tesoro, con matinée gratuite per le scuole

Redazione Catania

09 Gennaio 2026, 19:30

Agata, la “Santa fanciulla” torna in scena dal 22 gennaio a Catania, nella chiesa di San Nicolò l’Arena. In programma anche spettacoli mattutini gratuiti riservati alle classi delle scuole medie della Sicilia orientale che ne faranno richiesta all’ente di formazione Eris. Le prove dell’allestimento, firmato da Giovanni Anfuso per la drammaturgia e la regia e prodotto da Buongiorno Sicilia, sono in corso al Cortile Platamone.

“In attesa di trasferirci nella chiesa di San Nicolò l’Arena, dove debutteremo il 22 gennaio, fervono le prove di Agata la Santa fanciulla, con un gruppo storico di attori e danzatori rinverdito da innesti di interpreti che vanno a ricoprire alcuni ruoli in maniera nuova e sorprendente”, spiega Anfuso. E aggiunge: “Il nostro rapporto con la Santa è sempre stato emozionante. Noi ce la mettiamo tutta e siamo pronti per regalare alla nostra città un’altra riflessione sul Martirio e sul Tesoro”.

Il lavoro intreccia due piani narrativi: il racconto del martirio di Sant’Agata e una vicenda, in parte reale e in parte d’invenzione, legata al depistaggio messo in atto per salvaguardare il Tesoro della Patrona. In particolare, l’azione punta a evitare che la corona di Riccardo Cuor di Leone, che orna il busto reliquiario, venga riportata a Londra dai militari britannici sbarcati in Sicilia nel 1943.

L’allestimento, ospitato nel più vasto tempio dell’Isola, dominato dal monumentale organo di Donato del Piano, schiera venti artisti in scena. Interpreti: Barbara Gallo (Madre Mirella), Davide Sbrogiò (Quinziano), Michele Carvello (James Lanciano), Ivan Giambirtone (Orazio Pennisi), Cecilia Mati Guzzardi (Agata), Santo Santonocito (San Pietro), Alberto Abbadessa (Melvin Konner), Rosaria Salvatico (Antonietta), Alex Caramma (Corifeo), Elena Ragaglia (Afrodisia), Francesco Rotatore (Silvano). Del Coro fanno parte: Flavia Bruno, Francesca Castro, Arianna Cunsolo, Rosa Lao, Riccardo Leone, Lucio Rapisarda, Rachele Ruffino e Gloria Trischitta.

Costumi ed elementi scenici sono firmati da Riccardo Cappello; musiche di Nello Toscano; movimenti scenici di Fia Distefano; luci di Davide La Colla; suono di Enzo Valenti. Aiuto registe: Marta Cirello e Lucia Rotondo.

La novità più significativa riguarda le matinée per gli istituti: come anticipa il fondatore di Eris, Antonio Oliveri, “La Eris, che si occupa di Istruzione e Formazione professionale, intende mettere a disposizione dei giovani che frequentano le scuole medie non solo a Catania e provincia ma nella Sicilia orientale, la visione di questo spettacolo teatrale che ha avuto molto successo in questi anni”. L’obiettivo, prosegue Oliveri, è “far riscoprire, anche in una chiave artistica diversa da quella consueta della religiosità, la figura di Sant’Agata quale modello di fanciulla riuscita a ribellarsi alle ingiustizie rimanendo ferma nei propri valori e contrastando chi voleva imporle scelte che lei non intendeva accettare”. E conclude: “Questo spettacolo teatrale darà certamente agli allievi delle scuole medie spunti di riflessione e opportunità di confronto che passano anche attraverso i valori della formazione e dell’istruzione. Affinché possano crescere anche prendendo spunto da un esempio così importante”.

Centrale nel racconto è la figura femminile: non solo Agata, ma anche la Madre Superiora che domina la sezione ambientata alla fine della Seconda guerra mondiale. A interpretarla, sin dal debutto, è Barbara Gallo: “La cosa che mi tocca particolarmente, anche quest’anno, è il tema della guerra, ancora attualissimo: non si possono distogliere gli occhi da ciò che sta accadendo oggi. Quindi, così come quel che viene narrato in scena tocca profondamente il mio cuore, penso che coinvolgerà anche gli spettatori offrendo un motivo in più per riflettere”.

Agata è di nuovo affidata a Cecilia Mati Guzzardi: “Considero un onore immenso essere qui a Catania impegnata nelle prove con questa magnifica compagnia fatta da tanti professionisti che si vogliono bene e che apprezzano questo spettacolo in cui crediamo tantissimo. Per questo mettiamo il meglio di noi nelle prove. Per me, poi, essere in scena Agata, la protettrice dei Catanesi, è un’emozione unica. E spero di trasmettere queste sensazioni a chi vedrà lo spettacolo”.

Calendario. Si parte il 22 gennaio con lo spettacolo mattutino per le scuole e un’anteprima serale riservata ad Autorità e Stampa. Venerdì 23 e sabato 24 sono previsti appuntamenti mattutini e serali (ore 20.30); domenica 25 un’unica replica pomeridiana alle 18.30. Ultimi tre giorni: giovedì 29, venerdì 30 e sabato 31, ancora con matinée e rappresentazioni serali alle 20.30.

Biglietti e informazioni. Le prenotazioni saranno presto disponibili su Boxoffice Sicilia (www.ctbox.it). I tagliandi si potranno acquistare anche al botteghino di San Nicolò l’Arena un’ora prima di ogni recita. Prezzo: 18,50 euro, prevendita inclusa. Aggiornamenti sulle pagine Facebook https://www.facebook.com/AgataLaSantaFanciulla/ e https://www.facebook.com/AssociazioneBuongiornoSicilia o via telefono/WhatsApp al 347/6380512.